La Rinascita di Saturno

Si chiama “Saturno” ed è un dispositivo per l’inattivazione di agenti patogeni attraverso l’utilizzo di lampade UV-C e ventole, progettato per ambienti indoor, dalle scuole agli uffici pubblici e privati progettato e brevettato da INAF e NVK Design.

La storia della sua progettazione prende le mosse dal Congresso scientifico multidisciplinare “Contagio – Humans Against Viruses” tenuto a Milano il 2-3 febbraio 2021, che ha permesso un incontro ravvicinato e proficuo tra la ricerca scientifica e tecnologica nel settore astrofisico e un design attento alla sostenibilità ambientale (http://www.contagio.online ). Il Congresso è stato ideato e promosso dall’architetto Natasha Calandrino Van Kleef* insieme alla Presidenza del Consiglio Comunale di Milano. L’incontro ha dato l’opportunità di discustere in un ambito scientifico multidisciplinare e multiculturale i temi del contagio, con particolare riferimento alla pandemia COVID19. La discussione ha coinvolto virologi, biologi e astrofisici che svolgono la propria attività di ricerca in ambito milanese e che, a diversi livelli, hanno operato per combattere la diffusione del virus SARS-COV-2. I principali temi trattati hanno riguardato la propagazione delle epidemie e la loro dipendenza dalla stagionalità, il funzionamento dei vaccini, le tecnologie per la disinfezione di aria e superfici in ambienti chiusi.
Alcuni interessanti risultati sono stati ottenuti nell’ambito di una collaborazione tra ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF, www.inaf.it) e medici e biologi dell’Università di Milano che stanno svolgendo una ricerca multidisciplinare nell’ambito delle azioni promosse dal Ministero dell’Università e Ricerca per contrastare la pandemia da Covid19. In particolare, questo studio riguarda la capacità della radiazione ultravioletta a diverse lunghezze d’onda di inibire la replicazione del virus. Come è stato spiegato negli interventi Del Dr. Giovanni Pareschi e della Dr.ssa Giorgia Sironi, Ricercatori di INAF - Osservatorio Astronomico di Brera, INAF e della prof.ssa Mara Biasin dell’Università degli Studi di Milano, la stagionalità ormai comprovata delle ondate pandemiche osservate in questi due anni, può essere proprio legata al fatto che SARS-COV2 è particolarmente prono (molto più di altri virus e dei batteri) a essere inattivato dai raggi UV-A e UV-B a lunghezza d’onda tra 290 e 400 nm, emessi dal Sole e che raggiungono la superficie terrestre, con flussi maggiori nelle stagioni calde e a latitudini favorevoli.
D’altra parte, la radiazione UV-C, presente anche nello spettro solare ma non in grado di raggiungere la Terra perché viene assorbita dagli strati di ozono nell’atmosfera, può essere prodotta tramite l’uso di sorgenti luminose artificiali (lampade a fluorescenza da vapori di mercurio e LED). E’ per altro ben nota, ormai da decenni, la grande efficacia della luce UV-C nella disinfezione su diversi virus e batteri (molto di più alcuni ordini di grandezza, rispetto ai raggi UV-B e UV-A) ed è quindi considerato uno strumento molto importante anche per neutralizzare la diffusione del virus SARS-Cov2. Un risultato importante, ottenuto dal gruppo di astrofisici e biologi milanesi già a maggio 2020 e che ha avuto un’ampia diffusione internazionale per le sue implicazioni scientifiche e tecnologiche, è stata la misura quantitativa diretta della capacità di inibire il virus con la luce UV-C, con efficacia che si è dimostrata particolarmente elevata.
Tra gli spin-off di questo risultato, nell’ambito di una collaborazione che si è creata tra il team INAF e lo studio dell’Arch. Calandrino Van Kleef (http://www.nvkdesign.it) a valle del congresso “Contagio”, è stato concepito “Saturno” come sistema di disinfezione di ambienti pubblici e privati basato su un design funzionale e che miri alla sostenibilità ambientale e al benessere delle persone, curando anche l’aspetto estetico. Il frutto di tale collaborazione è stato il concepimento, la progettazione e la realizzazione prototipale di un dispositivo ad hoc. Il nome “Saturno” richiama la forma del sistema progettato, in configurazione sferica ma con un anello di protezione, e richiama anche l’attività svolta da INAF. Il sistema è stato progettato per potere sanificare, tramite il ricambio di aria pulita, in ambienti chiusi, quando sia difficile o sconveniente immettere aria dall’esterno (ad esempio nei mesi invernali, quando l’apertura delle finestre porterebbe alla diminuzione della temperatura dell’ambiente o in ambienti esterni molto inquinati). “Saturno” è stato dunque pensato come un dispositivo da utilizzare completamente indoor, senza ricambio esterno d’aria. Il sistema preleva l’aria esistente nell’ambiente, sottoponendola a un trattamento di disinfettante quando passa forzatamente nell’area illuminata da lampade UV-C a fluorescenza). L’aria sanificata viene poi continuamente reimmessa nell’ambiente stesso.
Il risultato di questa importante collaborazione tra la designer e l’ente nazionale di ricerca scaturito in “Saturno” è dunque un elegante sistema di sanificazione dell'aria che respiriamo, formato da da un vaso di terra su ruote che evoca il nostro pianeta Terra come base da cui si erge una sommità tecnologica che rimanda al pianeta Saturno.